Discernimento della Chiesa sulle presunte apparizioni a Medjugorje

Il discernimento della Chiesa sulle presunte apparizioni:

 cosa dice oggi la Chiesa

La Chiesa cattolica, con grande prudenza e sapienza pastorale, accompagna da sempre i fedeli nel discernimento delle presunte apparizioni e dei fenomeni mistici. In un tempo segnato da sete di spiritualità ma anche da confusione, è fondamentale comprendere quali sono i criteri ufficiali della Chiesa, chi decide e cosa è richiesto ai fedeli.


La Rivelazione cristiana è completa

La Rivelazione si conclude con l’Apocalisse

La fede cattolica insegna con chiarezza che:

  • La Rivelazione di Dio è definitiva

  • Essa si conclude con il libro dell’Apocalisse

Non esistono quindi nuove rivelazioni pubbliche dopo Gesù Cristo. Tutto ciò che è necessario per la salvezza è già stato donato.


Il ruolo dello Spirito Santo nella storia

Esperienze particolari di fede

Lo Spirito Santo può tuttavia concedere, in alcune epoche storiche, esperienze di fede del tutto particolari a singole persone.
Queste esperienze:

  • non completano né migliorano la Rivelazione

  • aiutano a viverla più pienamente in un determinato contesto storico

È in questo orizzonte che la Chiesa colloca le presunte apparizioni e rivelazioni private.


Chi può dichiarare la soprannaturalità di un fenomeno

Il ruolo del Vescovo e del Dicastero

Di norma:

  • né il Vescovo locale

  • né il Dicastero per la Dottrina della Fede

possono dichiarare la natura soprannaturale di un fenomeno.

Essi possono però:

  • autorizzare la devozione

  • permettere e promuovere pellegrinaggi

  • vigilare pastoralmente sul fenomeno

Solo il Papa può dichiarare l’origine soprannaturale

👉 La dichiarazione ufficiale di soprannaturalità può essere fatta solo dal Santo Padre.


Le vecchie norme e il cambiamento attuale

Il giudizio prima del 1978

Secondo le norme precedenti (approvate nel 1978 e pubblicate nel 2011), il giudizio finale poteva essere:

  • Constat de supernaturalitate (giudizio positivo)

  • Non constat de supernaturalitate (giudizio negativo)


Oggi: sei gradi di giudizio

Con le nuove Norme, non si parla più di una dichiarazione definitiva di soprannaturalità, ma di sei diversi gradi di giudizio pastorale.

1. Nihil obstat

  • Non c’è certezza sull’origine soprannaturale

  • Si riconoscono segni di un’azione dello Spirito Santo

  • Si incoraggia il valore pastorale e i pellegrinaggi

2. Prae oculis habeatur

  • Presenza di elementi positivi

  • Anche rischi o confusione

  • Necessario dialogo e discernimento

  • Eventuale chiarificazione dottrinale

3. Curatur

  • Presenza di criticità

  • Diffusione ampia e frutti spirituali verificabili

  • Non si incoraggia il fenomeno, ma non lo si vieta

4. Sub mandato

  • Le criticità non riguardano il fenomeno in sé

  • Problemi legati a persone o gruppi

  • La Santa Sede affida la guida pastorale al vescovo o a un delegato

5. Prohibetur et obstruatur

  • Rischi e criticità gravi

  • Il vescovo deve dichiarare pubblicamente che l’adesione non è consentita

  • Spiegazione chiara delle motivazioni

6. Declaratio de non supernaturalitate

  • Il fenomeno viene dichiarato non soprannaturale

  • Basato su prove concrete (confessioni, falsificazioni, testimonianze credibili)


Il discernimento è un compito della Chiesa

Un processo ecclesiale, non emotivo

Il discernimento è:

  • affidato anzitutto alla Chiesa diocesana

  • svolto in dialogo con il Dicastero per la Dottrina della Fede

  • sempre accompagnato da vigilanza pastorale

Il Vescovo deve inoltre evitare:

  • dichiarazioni pubbliche premature

  • confusione tra i fedeli

  • sensazionalismo


La Commissione di indagine

Composizione

Il Vescovo nomina una Commissione che include almeno:

  • un teologo

  • un canonista

  • un perito adeguato alla natura del fenomeno


Criteri positivi

  • Credibilità e buona fama dei presunti veggenti

  • Ortodossia dottrinale

  • Carattere imprevedibile del fenomeno

  • Presenza di frutti autentici di vita cristiana

Criteri negativi

  • Errori dottrinali

  • Ricerca di lucro, fama, potere o interessi personali

  • Squilibri o tendenze problematiche


La libertà dei fedeli

Nessun obbligo di credere

Anche in presenza di un giudizio positivo della Chiesa:

👉 il fedele non è mai obbligato a credere a una presunta apparizione

La fede cristiana resta sempre:

  • libera

  • centrata su Cristo

  • fondata sul Vangelo e sui Sacramenti


Conclusione: prudenza, fede e obbedienza

La Chiesa non spegne lo Spirito, ma lo discerne.
Non rincorre il sensazionale, ma custodisce la verità.
E invita i fedeli a camminare nella fede autentica, nella preghiera e nella comunione ecclesiale.


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